"Il frutto proibito" di S. C. Stephens
Il fatto era che a volte la sua bellezza era davvero...
troppo.
Quando entrai in classe miresi conto che non ero l’unica a
pensarla così. Molte ragazze stavano ancora fissando la porta, probabilmente
chiedendosi se sarebbe tornato per seguire la lezione. Alcune ridevano e
chiacchieravano indicando il corridoio, altre indicavano me. Se non fossi stata
già rossa per essere stata beccata da Kellan a fissarlo, lo sarei diventata
ora. L’inconveniente dell’andare in giro con lui era che la gente iniziava a
chiedersi chi fossi io quando lui se ne andava e la cosa non era proprio il
massimo per una che preferiva starsene in fondo all’aula e passare inosservata.


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